Monday, October 16, 2006

una storia di relitti e di smog

Un autore di tragedie non può permettersi questo!”
Dice Bill the Block agitando l’accendino sotto una strana lega al piombo che stava per spararsi di li a poco..
Aveva certe vene spaventose costui!
Faceva un po’ paura a tutti, aveva dei movimenti molto lenti, forse per colpa del piombo, lo chiamavano anche Der Gollem, gli piaceva il suo nomignolo.
Lui si trasportava in giro come un cammello con le gobbe piene di pus e droga, i suoi amici, ovvero i beduini, erano pronti a succhiarglielo con cannucce non appena si sarebbe addormentato..
Lo seguivano con questi strane aggeggi e non appena faceva per addormentarsi zac! gli puntavano gli spilli in vena e succhiavano tutta la roba appena immessa, un fenomeno di tossi-vampirismo si potrebbe dire..
Bill the Block lo sapeva, lo immaginava, quelle erano le uniche persone che vedeva durante il giorno, non poteva far che tener con se le sue sanguisughe, certo davano un gran fastidio, ma nulla in confronto alla meravigliosa solitudine del saggio, Block saggio non era ed amava quei topi pronti a ridere a qualsiasi sua battuta purchè lui gli facesse un segno..
Anzi appena poteva si faceva succhiare qualche altra
cosa in cambio di un po’ di roba “sono i miei fanciulletti queste scimmiette! Har har har”
E li abbracciava, ed i più magrelli e tossici gli salivano in groppa, sulla schiena, strisciando con le loro dita sporche sul grosso ventre di Bill, sembrava una puttana con tutti i suoi figli illegittimi.
A volte loro gli portavano tutto ciò che riuscivano a raccattare in giro, non volevano che papà natale morisse, altrimenti chi avrebbe portato i doni?
Ed allora carne di topo, hashish, inchiostro raffermo ed altri liquidi, come magi portavano in dono a loro dio.
Lui adorava fare il bagno con le sue scimmiette ed aveva una teoria particolare: sosteneva che lo sperma è un ottimo shampoo, aveva visto dello shampoo vero da piccolo e l’estrema somiglianza lo aveva convinto della sua ipotesi, in cerchio si univano tutt’intorno alla tinozza, i suoi insettini, e masturbandosi a vicenda soddisfavano il bisogno igienico di Bill, per lui il bagno è una cosa seria, voleva essere pulito, fuori!
Der Gollem accarezzava i culi pelosetti e magri di qu
ei mezzi uomini mentre gli vomitavano in testa i loro geni inutilizzati ed inutilizzabili.
Teneva anche ai suoi capelli, forse quanto al suo fluido, non le vene!

se mai avesse avuto un nemico quello erano le sue vene, le sue crude, dure e rare vene”

Ne aveva poche di vene visibili, quelle di solito si nascondevano sotto muscoli o/e strati di pelle, il fluido di piombo e la robaccia le stancavano, pompavano sangue sporco, non si è mai capito come aveva fatto a campare tanto a lungo.
Morì cercando l’ultima vena.
La vita non gli concesse l’ultima dose di morte.
E’ stata una sconfitta biologica
Bastasse questo, state a sentire…Il suo corpo fu subito nascosto dalle premurose scimmiette oramai orfane, potevano scuoiarlo e papparsi il cuore in cerca di un po’ di roba, i topi fiutarono cibo, ma erano arrivati tardi..

Con freddezza chirurgica, lo tagliuzzarono isolando le vene principali e quelle nascoste ormai da tempo, quei dottori senza denti affondavano le unghie sporche nelle venuzze più piccole per poi leccare e squagliare, scavavano con pezzi di vetro quel grosso corpo morto e benevolo, inconsapevolmente manifestavano il più puro istinto primordiale del dio liquido, lo facevano per lui, ed il liquido era la retta che dovevano pagare al loro corpo per la loro anima del cazzo!

Portatori malsani di anime mai usate ma già vecchie, trafitte dal tempo e dall’istinto, sono già morte ancora prima di nascere, ritornano a poco a poco nel ventre di grande madre terra.

Saturday, October 14, 2006

succede tutto così, in modo reale.

A volte capita di pensare ad una storia in cui una donna muore improvvisamente, nessun indizio, nessuna causa di morte, “ma questo è clinicamente impossibile!”

Allora tenetevi la vostra impossibilità signorina, urla il dottore fuori la sala parto, è morta in sala parto.

Non partoriva alcun che, magari ha rischiato di maturare un pensiero universale, o un qualsiasi pensiero, o ha scoperto semplicemente di essere una donna, ci ha pensato un attimo: “oh cazzo!” (la misoginia è tornata di moda in questo secolo)
ed eccola li stesa a terra, fra un po’ la porteranno direttamente in obitorio, che rimanga li in sala parto! soprattutto se è morta.

Il mondo degli ospedali è estremamente strano e vario pensavo, tutti mi sembrano affetti da malattie gravissime, tutto è pulito e dà un senso di sporco nauseante, che contraddizione, che atomo!

Basta, non si può che per due ore sopportare ciò!

Strida e grida dal piano di sopra fomentano alla rivolta.

Di chi è la colpa? Bha, ora mando una stupida a vedere.

Che vada la stupida! è il suo compito!

Libertà Libertina libertà dal piano di sopra inneggia una bandiera sporca di feci,

voltandomi ..un foglio scivola dalla cartelletta sulla scrivania….

eccolo!

Se ho scoperto un tratto nascosto della penna signor Torens?
Che lo esamini in laboratorio, vede basta girarla in questa maniera e l’inchiostro..

Si! un tratto sfiorato, infilzato dal rigo, bè può andare.

Tommy Jefferson ha sempre amato dover tagliare le vene a quei gattini, per alcuni era pazzo.

Noi lo sappiamo.. poveri gattini.

E mamma gatta! Gatto per gatto dente per dente sfornava gatti a più non posso..

Come possa una scossa distruggere l’etica borghese incastrando le unghiette dei micini fra le sue larghe gengive eppoi voler spaventare i passanti!

Friday, October 13, 2006

PRE-DILEZIONE


La pazienza di uno scarafaggio è incredibile, potrebbe star mesi ad aspettare il suo turno in sala d’attesa, il primario non fa altro che lodarli.

Se non ci sono loro chi amministra la mensa?

Il servizio di polizia & pulizia?

Da quando la polizia non si occupa più dell’ordine pubblico le cose stanno iniziando ad andare meglio; con la quasi certezza di colonizzare un pianeta lontano qui sulla Terra i prezzi si sono tutti abbassati, i bambini costano meno e la parola è diventata forse l’unico bene ancora di lusso, ma sempre filtrata, depurata, naturalmente, c’è ancora chi si occupa di parole di contrabbando, ma nessuno crede alla sola e semplice verità, gli ospedali sono diventati l’unico rifugio per gli uomini da quando il virus del verbo ha infettato tutta la 3° generazione, da allora c’è chi è paziente e chi è medico, il resto non sono umani.

Il tempo ha sancito la sua supremazia sullo spazio e la curvatura dell’universo non spaventa più nessuno, dicono che fra qualche fantastilione di anni anche la nostra terra imploderà all’infinito fino a diventare un neurone di un essere superiore, si è anche scoperto (dicono gli scienziati) che il numero 4 non è mai esistito ed è solo un' invenzione di un sultano arabo, ovvero Farek Ossodum, che voleva fare uno scherzo al precettore della figlia.


Il mio stipendio si autodimezza in previsione di una sfuriata sensoriale con un video romanzo che illustra la difficoltosa vita di un toporagno mentre cerca di mangiarsi un insetto notturno, una volta ho visto ricoverato uno di questi esemplari di scarafaggi, i nostri più illustri pazienti!

Gli scienziati se la passano peggio dei nullatenenti in quanto con la chiusura delle università pubbliche solo il privato si occupa della scienza, ma della scienza privata, un amico scienziato ha scoperto che a casa mia non arriva l’acqua calda, gli ho dato un tozzo di pane ed è sgattaiolato via ringraziandomi..


Ma quando finirai la tua diagnosi?

Questo lo sento dire ogni mattina dall’apparecchio nel mio studio, lo mettono apposta, ogni qualvolta completo una diagnosi si apre lo sportellino di metallo cromato ed esce un grammo d’oppio, questo forse è l’unico motivo che giustifica la mia prolifica scrittura, il mio prolifico linguaggio, l’inchiostro.